Come si svolge una lezione individuale di Integrazione Funzionale?

All’inizio di una lezione individuale l’insegnante ascolta la richiesta dell’allievo relativa alle sue condizioni e a che cosa desidera migliorare. Poi, osserva l’organizzazione motoria e il modo di muoversi, esegue dei test delle funzioni motorie, quali la torsione, la flessione o l’estensione, oppure delle azioni quali camminare, o allungare un braccio per prendere qualcosa. Lo scopo è di individuare dove sono le limitazioni nel movimento e le abitudini controproducenti. Le lezioni si svolgono usando, di solito, un lettino su cui la persona è distesa supina, prona o di fianco, ma possono anche svolgersi inginocchiati al lettino, su una sedia, o in piedi. L’insegnante muove la persona cercando di scoprire cosa fa facilmente e cosa invece è difficile per lei; quindi attraverso il tocco introduce stimoli al fine di far sperimentare schemi nuovi e più funzionali.
L’insegnante è esperto nel sentire le resistenze anche minime che impediscono l’esecuzione di schemi motori ideali. Sentendo con le mani, esplora e osserva l’organizzazione motoria della persona. Questa comunicazione tattile, gentile e delicata ha il ruolo di stimolare il sistema nervoso e la corteccia neuromotoria a formare nuove connessioni neuronali e quindi a sviluppare alternative agli schemi motori e atteggiamenti posturali abituali. Il commento di uno studente: “E’ incredibile che un tocco così delicato e dolce dia cambiamenti così grandi”.